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Giuseppe Collerone, anziano e vispo avvocato!



domenica, agosto 30, 2009

Ricordo di Filppo

Di tutto ho provato
nella mia vita
dalla gloria all'ignominia,
dall'osanna all'abbasso,
ma un dolore
così straziante
mai aveva lancinato
l'anima mia
e colpito il cuore
e insanguinato
la mia vita,
figlio mio, Filippo,
figlio mio!
Quell'annunzio di morte
distrusse la mia vita
e mi prostrò lo spirito.
Nulla e nessun
potè consolarmi
e per lunghi anni
lo stuggimento fu grande.
Il vuoto dell'esistenza
fu profondo e sol ora,
nel silenzio della preghiera,
una quiete speranzosa
mi consola.
Lo strappo della carne
strappò anche lo spirito,
il veleno della morte
distrusse le mie viscere.
Il dirotto pianto,
nel tempo,
si è trasformato in rimpianto
per la tua assenza
e per il mancato tuo conforto.
Piango ancora
e le lacrime talora
inumidiscono i miei occhi
ormai stanchi e vecchi;
un nodo di dolore
attanaglia la mia gola.-
Addio, Filippo,addio
ci rivedremo ancora
e questo pensiero m'allegra
e mi consola.

4 commenti:

floflo ha detto...

caro papa, ho letto e condiviso con te il dolore mai sopito per questa assenza lacerante, che ha segnato la nostra vita.Tutti noi, anche se non se ne parla per pudore o magari per non riaprire ciascuno le ferite dell'altro, abbiamo ferma sul cuore quella fradda pietra per lo strappo ingiusto e prematuro del nostro cucciolino. non sentirti solo con la mamma in quel dolore, ma non lasciarti andare mai alla sua onda lacerante..Fallo per amore suo..Ti consoli il pensiero che se tu lo riconoscerai, ovunque egli sia, sarà lui a riconoscerti per primo, a venirti incontro abbracciandoti nella stretta più tenera e dolce della tua vita, per asciugare il fiume di lacrime che hai versato per lui.Ti voglio bene e sono felice di essere tua figlia, così come lo è il nostro Filippo.

Figlio in Cielo di GiuseppeCollerone ha detto...

Grazie per le tue parole di amore e per la condivisione dei tuoi tristi ricordi che si aggiungono ai miei.
Sappi, però, che la Speranza non è mai morta nè svanita, anche se il dolore talora attanaglia il mio cuore e oscura il mio intelletto.
Il nostro Filippo certamente gode in altra dimensione e ci tiene silente compagnia, pieno di affetto verso di noi, che gli eravamo noti in vita e verso quei suoi nuovi cari nipotini che sono arrivati dopo la sua scomparsa.
Sento nel cuore la dolce nostalgia del suo volto, la poesia dell'annunzio del suo arrivo di tanti anni addietro e, però, anche la mancanza della sua persona.
Ciao Floflò e bacioni.
A fra poco.
Papà

floflo ha detto...

Sai come descriveva Filippo scherzosamente il concetto di nostalgia...diceva "saudage",in brasiliano! Anche lui di certo ha un bel ricordo delle nostre premurose (forse a volte troppo!) attenzioni.Per me era un po come un figlio da proteggere e la cosa che mi consola di più nei momenti di insuperabile tristezza è la certezza che non avrei, non avremmo potuto, amarlo di più e fargli sentire la nostra vicinanza ed il nostro affetto.E' stato (ed è ancora) un figlio, un fratello, uno zietto molto amato, anche dalla sua nipotina che lo ama senza averlo mai incontrato fisicamente (purtroppo). Così resta, almeno, la consolazione di sapere di avere dato senza riserve, tutto il nostro cuore e non avere lasciato nulla di non detto, di non fatto, di sospeso tra noi....Adesso il passo di amore più grande è quello di lasciarlo andare sereno, anche se lontano da noi, come si cerca di fare con i figli quando diventano grandi e senti che non hanno più bisogno di te o cercano di fare tutto con le loro forze....Sai, la mia Chiara cresce ogni giorno un po di più e si sforza di far da se..L'altro giorno vederla nuotare in piscina e seguire le indicazioni dell'istruttore, mi ha fatto una strana impressione.Galleggiava nelle sue "acque" senza di me! Che emozione e che commozione.Il mio essere mamma non smette di stupirmi ogni giorno, come se mi svegliassi ogni mattina da un sogno stupendo.Sono grata a Dio di avermi fatto questo dono, anche a sollievo di tante pene....Adesso capisco ancora di piu cosa intendi per "poesia dell'annunzio della nascita...."Questa poesia è stata offerta anche a me, inaspettatamente e dopo che avevo perso ogni speranza, a testimonianza che Dio e la nostra Madre vogliono il nostro bene, anche quando dipanano davanti a noi disegni che noi consideriamo misteriosi, a volte ingiusti e crudeli.Così un giorno ci sarà spiegato il "mistero glorioso" della morte prematura di Filippo, le motivazioni di amore che vi sottendono e saremo consolati del dolore costante e sordo che accompagnerà il resto della nostra vita.
Sei bello, papà, con il tuo poetico e romantico senso della vita, nel tuo vibrante composto dolore...ancora più bello, in un mondo becero e turpe come questo, pieno di volgarità, maleducazione, arroganza e povertà di valori....Oggi sorridi un po di più e regala uno degli abbracci che vorresti dare a Filippo alla tua cara Nannina, alle tue figlie o ai tuoi nipoti, che ti adorano!A proposito, conservane almeno tre per noi "forestieri", che faremo presto un lungo viaggio per venirceli a prendere.-Baci!

Figlio in Cielo di GiuseppeCollerone ha detto...

Concordo pienamente.
buona notte a te, alla dolce Chiara e a Giuseppe.
Bacioni.
Papà