Non so se tuo Padre,
O Nazareno, ha pianto.
Tutti mi dicono
che il Padre tuo non piange
perchè è impassibile,
in lui non c'è soffrir,
nè ombra di morte,
ma solo splendida energia
e soltanto vita gioiosa.
Io però ti ho pianto
con forti gemiti
senza alcun ritegno,
mentre ti vedevo sulla croce,
sulla quale con passione
hai asunto il mio dolore atroce,
là dove come in una trasposizione,
ho visto raffigurato,
sul monte Cranio,
il volto ed il corpo
del mio diletto figlio,
morto in solitudine
a Lovanio.
Tutti ancor mi dicono
che Tu sei risorto.
L'amara esperienza
di te morto
io l'ho fatta, ma ancor
mi manca quella
forte di te risorto.
E geme ognor
l'anima mia e gli occhi
grondano lacrime amare.
Caltanissetta 06/08/1995
domenica, giugno 20, 2010
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