mafia è l'assenza del potere dello stato
mafia è il potere privato forte
mafia è il potere occulto che "protegge"
mafia ha memoria lunga e "panza niura"
mafia è "cultura"
la mafia non sopporta sgarri
la mafia non perdona
la mafia produce la cultura occulta del silenzio
la mafia produce la cultura terrorista e vendicativa
la mafia ti entra dentro inconsapevolmente e ti devasta "come l'aria "infruncita, suttili e trasparenti, dici la scienza fisica, cca trasi e nun si senti"
la mafia non la vedi e non la senti
la mafia non fa male, ma distrugge
la mafia sta sempre alle spalle, te le guarda o te le colpisce
la mafia si nasconde dietro la maschera di un solo volto, ma ne mostra mille
la mafia è occhio che non vede
la mafia è orecchio che non sente
la mafia anche se vede e sente è di poche parole e di molti segni.
la mafia è il potere che arricchisce pochi e sottomette molti
la mafia è un'Idra, corpo sinuoso, viscido con tante teste, tante code e voraci bocche
La mafia è una mignatta, che sugge ed ingrassa e da invisibile anellide diventa una spaventosa sanguinaria, che non si sazia mai del sangue altrui.
la mafia è ossequiosa verso gli amici e protettori, ma guai a chi non la ossequia.
la mafia è la prestigiatrice dell'economia
la mafia ha oscure ricchissime miniere di oro. Suo santo protettore è Creso, che dispensa abbondanti doni ai templi ed ai poveri diavoli, che a sè incatena
la mafia è un'avvenente femmina, che divora gli uomini ed induce in tentazione anche i santi
la mafia è una immensa mala pianta, che produce frutti velenosi
la mafia è una gramigna infestante
la mafia è una vorace bestia selvatica, che si nutre solo di carne umana.
Chi potrà distruggere l'Idra, mostruoso serpente acquatico con sette teste, sette code e mille bocche; annientare la mignatta, piccolo anellide degli irudinei, che, a forza di succhiar sangue, diventa una mostruosa enorme divoratrice di sangue; sconfiggere il ricchissimo re Creso, che tutto compra, compresi i templi,; fermare la " femmina" divoratrice d'uomini e bistrattatrice di santi; abbattere dalle radici, pronte a far nascere sempre nuovi polloni, gli alberi perchè non avvelenino più, con i suoi magnfici frutti, Adamo ed Eva; estirpare ogni residua e minima cannetta infestante di gramigna invasiva e dannosa alla buona terra ; infine chi potrà ammansire la famelica bestia feroce, che divora gli uomii e terrorizza le nostre contrade ?
Io conosco uno che lo potrà fare, mi scrive il mio umile amico Li Pani, che conosce bene la mafia e i mafiosi, uomini che si nutrono di paure e, per tal ragione, cercano di incutere paura ai loro simili.
Gli ho chiesto di farmelo conoscere perchè anch'io, insieme a lui, possiamo indicarlo ai mafiosi, uomini, che per paura della morte, han reso il loro cuore ed il loro volto duro come la pietra, perchè anch'esi possano ri-diventare uomini dal volto buono e dal cuore di carne, tornando ad amare se stessi ed i loro simili con semplicità ed a condividere gioie e dolori dell'umanità.
Chi è? ho insistentemente chiesto.
Ha un nome strano! mi dice il buon Li Pani.
Da oltre duemila anni cammina sulla terra e fa una fatica enorme e spasima, perchè sulle sue spalle ha un peso atroce ( la sofferenza degli uomini, di tutti gli uomini, anche dei mafiosi, dei guerrafondai, degli shoaisti ...); sul suo capo una corona regale di spine intrecciate, che gli penetrano oltre la esile pelle e affondano fino alle midolla con trafitture come di spade, di proiettili di cannone e d'armi e di atomiche, che gli trapassano e squassano il cervello; spesso si sbuccia e gli sanguinano le ginocchia, che le cadute rovinose gli producono, perchè i mafiosi, i guerrafondai, i sanguinari e gli shoaisti... lo scuotono violentemente, facendolo cadere, come una canna al vento; cerca un luogo dove farsi appendere ad una croce e lì solo lì poter riposare, esausto e boccheggiante, ed effondere il suo spirito e cantare un peana di vittoria!
Chi è costui? chiedo angosciato ed impietrito, Chi è costui?
E' Gesù di Nazaret!
Chi? Non ho capito! insisto nel chieder al mio amico Li pani.
Gesù di Nazaret!
Egli, all'alba del sterzo giorno dalla sua morte, ha riscattato e liberato le vedove, gli orfani, i poveri, i ciechi, gli zoppi, i lebbrosi, ogni ammalato, i guerrafondai, gli shaoisti, i sanguinari, gli uccisori , i ladri, le prostitute ed anche te, mafioso, perchè anche tu hai un cuore ed un'anima e sai che un giono, non lontano, dopo che avrai commesso tutti gli abomini che vorrai, morrai!
La tua carne, come quella di chi hai angariato, derubato, sciolto nell'acido, sarà divorata da vermi immondi.
Se vuoi, puoi vincere la tua mafiosità, deporre l'uomo della carne, che sarà divorata o sciolta in qualche acido o deperirà in qualche carcere ed accettare l' "Amore impossibile", quello che ti ama così come sei, convertito dall'inenarrabile AMORE di Gesù ... e ... troverai riposo.
Non cerchi tu, amico mio, forse questo luogo di riposo ed uomini da amare e con i quali riposare
per sempre con un cuore leggero, sgravato dall' arrogante superbia, dall'avarizia insaziabile, dall'odio, dal sopruso, dall'ira funesta.... richiamato da quel grido di pace che quell' Uomo strano, che si chiama Gesù di Nazaret, detto il Cristo, ti ha da sempre lanciato: "venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi ed io vi ristorerò!"
Con tutte le nostre debolezze di uomini imbelli e pieni di imperfezioni io Pino ed il mio amico Li Pani, vogliamo salutarti con il saluto che Gesù ci ha lasciato: Pace a te, chiunque tu sia e a te che vuoi liberarti dalla morsa della cultura mafiosa e di morte.
Io Pino ed il mio amico Li Pani siamo attenti combattenti a non cadere nel tranello della mentalità mafiosa, che respiriamo, come l'aria, in questa nostra martoriata Isola.
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