Son tornato
Sicilia amara e amata!
ma tu non sei cambiata
in tanti anni
di lontananza triste,
di angosciosa attesa.
Sei sempre bella:
aspra e dolce,
pigra e laboriosa,
ricca e avara,
odiata e cara.
Alla primavera gioiosa,
sgargiante di colori
di sole caldo e fiori,
alterni la lunga
bruciante estate,
il mite autunno,
il breve inverno.
E i miei fratelli?
Son sempre uguali,
quelli!
Boriosi o fatali,
facondi o fannulloni,
ricchi di ingegno
o avari di lavoro.
Sei bella lo stesso,
Sicilia mia
amata e amara!
(Tratta dalla pubblicazione: Sicilia amara e amata)
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