Sono etrato nella chiesa
posta là in cima al monte
nel buio pesto di un mattino
di questo mite inverno.
Ho pregato " mattutino"
con canti di gioia
e ho fatto silenzio
nel mio cuore.
All'entrar ero un pò triste
per mille fatti
e per la mia vecchiaia
carica ormai
di tante esperienze,
che sento arrivata e invadente,
che rende incerti i miei passi
e mi turba i pensieri.
Ho finito il mio salmodiare
e dalla chiesa sono uscito
con lento andare
e mi ha colto d'estasi una visione.
Sembravan strani stamane
questo lembo di terra
e questo lembo di cielo!
Il sole filtra tra grovigli
di fumi all'orizzonte
e tinge di rosso
i rotondi, smussati rilievi,
che si staglian di fronte,
mentre laggiù
la conca profonda
sembra un mare
di bianca schiuma.
Eppur non c'è nulla di nuovo:
solo una meraviglia,
una meraviglia nuova,
una luce diversa ,
che dipinge
questo lembo di terra
e questo lembo di cielo.
L'anima mia si sente salda,
piantata in questo lembo di terra
e sotto questo lembo di cielo,
infuocato del sol nascente.
Avverto in me
una leggerezza d'altri tempi,
che mi solleva in alto
al di là del lembo di cielo
infuocato di rosso.
Tra i fumi, all'orizzonte,
uno squarcio d'azzurro
disegna e dipinge
una gioiosa aurora ,
che mi dà un senso di pace
ed il cuor m'allegra.
Anche il mio corpo
è più leggero.
Che meraviglia,
che meraviglia nuova!
Natale 2009
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1 commento:
non so in quale posto magico ti trovavi quando hai scritto questa "melodia"....voglio venirci anche io!!!!
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